\\ Home Page : Articolo : Stampa
Di DL4U (del 04/03/2008 @ 21:42:30, in Passions, linkato 781 volte)

Dedico questo post ad uno degli artisti del '900 che più ha affascinato per la genialità e la singolarità delle sue produzioni: Maurits Cornelis Escher (Leeuwarden, 17 giugno 1898 Laren, 27 marzo 1972), incisore e pittore olandese. Tutti voi, penso, vi sarete prima o poi imbattuti in un'opera di Escher e nelle sue figure impossibili tipicamente prodotte in formato di lito o xilografie.



M.C. Escher - Mani che si disegnano (1948) - un esempio di autoreferenziazione


Dalle esplorazioni dell'infinito, alle tassellature delle geometrie, passando per gli edifici impossibili e le scale circolari: il mondo visto dagli occhi di Escher ha una fortissima connotazione logica e matematica dove la geometria e le dimensioni hanno un ruolo fondamentale, dove si esplorano i concetti dell'infinito (sia dal punto di vista matematico che del punto di vista filosofico) e della logica ricorsiva (intesa come processo iterativo finalizzato alla risoluzione di un problema - uno dei fondamenti nell'informatica teorica - ) e della geometria delle superfici e dello spazio. I lavori di Escher, in prevalenza realizzati in bianco e nero mediante le tecniche di incisione, rappresentano un mondo seducente e curioso che, pur essendo dominato dalla regolarità della matematica e dalla precisione del dettaglio, risulta a tratti folle per quanto surreale a tratti futuristico e visionario per la modernità dei concetti espressi. Innumerevoli sono le riproduzioni in varie forme delle opere di M.C. Escher, altrettanto frequenti le citazioni in opere di altri artisti (per esempio Matt Groening, papà dei cartoons "i Simpsons", lo cita nel fumetto "Life in Hell").
In questo post vi propongo alcuna piccolissima selezione delle opere dell'artista: di alcune queste ricordo ancora i tentativi di riproduzione a china e a matita (spesso con fortune alterne...) durante le lezioni di disegno artistico al liceo... saranno state le ore passate a riprodurlo, sarà stata la genialità sottile delle sue opere (che poi ho riapprezzato nei concetti durante gli studi del Poli): allora come oggi Escher è tra gli artisti che più mi appassionano e suggestionano.



M.C. Escher - Relatività (1953) - I concetti di Albert Einstein nell'arte



M.C. Escher - Mano con sfera riflettente (1933) - Il periodo italiano


M.C. Escher - Piccolo e più piccolo (1956) - Un esempio di geometria dei frattali nell'arte di Escher

Il sito ufficiale dedicato a Escher: http://www.mcescher.com